Alla ricerca di Finziade, ultima città greca in Sicilia

A Licata archeologi, ricercatori e studenti (anche da Catania) FOTO

Da lunedì prossimo si tornerà a scavare sul monte Sant’Angelo di Licata per ricostruire l’impianto urbanistico dell’antica Finziade e conoscere meglio le caratteristiche della vita quotidiana nell’ultima fondazione greca di Sicilia (282 a.C.). Le attività, sostenute dal Parco archeologico della Valle dei Templi di Agrigento dopo una convenzione con il Cnr di Catania, rappresentano l’avvio di una nuova stagione di ricerche e si inseriscono nel programma “Finziade project”, diretto dagli archeologi Alessio Toscano Raffa per il Cnr-Ispc Catania e Maria Concetta Parello, con il coordinamento logistico di Rosario Callea, del Parco della Valle dei Templi.

Ricercatori, archeologi e studenti torneranno in cantiere dal 6 al 31 maggio, a dieci anni dagli ultimi interventi in una delle città della Sicilia ellenistico-romana conservate meglio, e si concentreranno su un settore che custodisce abitazioni visibili fino a due metri di altezza. Finziade svolse un importante ruolo strategico nel corso del II-I secolo a.C., sia dal punto di vista militare sia commerciale, instaurando un precoce legame con Roma durante gli anni guerre puniche (III sec. a.C.) e beneficiando di una notevole ricchezza, di cui le strutture eccezionalmente conservate sul sito rappresentano un riflesso.

Oltre a un nutrito team di ricercatori, archeologi specializzati e studenti provenienti da diverse università italiane (Catania, Palermo, Napoli, Roma, Milano), prenderanno parte alle attività circa 50 alunni del liceo Linares e dell’istituto Fermi di Licata, oltre a 25 volontari dell’associazione Gral (Gruppo di ricerca archeologica licatese) e del Gruppo archeologico Finziade, che si alterneranno durante il mese di scavo. È possibile avere aggiornamenti costanti seguendo le pagine social (Facebook e Instragram) del Finziade project-monte Sant’Angelo di Licata e del Parco della Valle dei Templi.

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