L’epilessia è un disturbo neurologico caratterizzato dalla predisposizione all’insorgenza delle cosiddette crisi epilettiche o comiziali. Ne soffrono oltre 50 milioni di persone a livello globale e circa 550.000 in Italia. Secondo la World Health Organization (WHO), l’epilessia è la terza malattia neurologica più diffusa, dopo ictus e demenza, con una prevalenza particolarmente alta tra le persone over 65. In Sicilia riguarda circa l’1% della popolazione con picchi di maggior incidenza nei bambini (circa 2%) e nella terza età. Ma cos’è la crisi epilettica? Si tratta di un evento clinico provocato da una scarica elettrica anomala a livello della corteccia cerebrale, localizzata o diffusa, che può essere asintomatica o provocare disturbi anche significativi.
In presenza di epilessia, è sempre necessario un trattamento volto a ridurre o possibilmente eliminare le crisi, sia per la possibile gravità dei sintomi, sia perché talora le perdite di coscienza possono risultare pericolose durante alcune attività. La terapia, farmacologica o, in alcuni casi, chirurgica, è in grado di tenere sotto controllo la condizione nell’80% dei casi. Ogni anno il 10 febbraio 2025 si celebra la Giornata Mondiale dell’Epilessia, un’occasione per accendere i riflettori su questa malattia, oltre alle rilevanti implicazioni mediche, che può avere un impatto sul benessere psicologico e sugli aspetti sociali della vita delle persone.
“Le manifestazioni sono varie e bizzarre – spiega Angelo Labate, ordinario di Neurologia dell’Università di Messina e Coordinatore del Gruppo di Studio Epilessia della Società Italiana di Neurologia (SIN) – come episodi di perdita di coscienza, crisi convulsive, lampi di luce, rumori, formicolii e ricordi improvvisi. Inoltre, possiamo definirla una malattia ‘democratica’, poiché colpisce entrambi i sessi in egual misura, senza distinzione di razza, ceto sociale o area geografica”. Le cause possono essere: genetiche, soprattutto nelle forme più rare, multifattoriali o dovute a lesioni strutturali cerebrali (danni perinatali, malformazioni, ictus, meningiti o encefaliti), metaboliche o autoimmuni, più frequenti negli anziani, neurodegenerative, come l’Alzheimer o ancora idiopatiche, ossia senza una causa nota. “Per prevenire le crisi – aggiunge Labate – è importante evitare i fattori scatenanti, come alterazioni del ciclo sonno-veglia, abuso di alcol e sostanze”.
Anche in Sicilia diverse le iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica e migliorare le condizioni dei pazienti. “In occasione della Giornata Mondiale dell’Epilessia auspichiamo che l’equazione epilessia = disabilità scompaia definitivamente – spiega ancora Labate – e che il nostro Paese sia presto all’avanguardia nella lotta contro le malattie neurologiche. Le persone con epilessia devono poter condurre una vita normale, avere accesso all’istruzione, allo sport e al lavoro come chiunque altro”. A Palermo sono oltre 5 mila le prestazioni effettuate lo scorso anno dall’ambulatorio per l’epilessia dell’Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria Infantile dell’Asp. La struttura, ospitata nei locali del Presidio Aiuto Materno, è il punto di riferimento per 700 tra bambini e adolescenti che soffrono o hanno avuto episodi di epilessia.
Il report dell’attività è stato comunicato proprio in occasione della “Giornata internazionale dell’epilessia” culminata all’Aiuto Materno con l’inaugurazione della panchina viola, iniziativa organizzata per sensibilizzare sullo stigma di una malattia che colpisce già in tenera età. Un atto simbolico che rappresenta anche un momento di adesione al progetto della Lega italiana contro l’epilessia: “metti in panchina l’epilessia”. La Giornata internazionale dell’epilessia è stata all’Aiuto Materno un momento di festa dedicato ai bambini, ma anche di divulgazione scientifica aperto ai pediatri, a i medici di base e agli operatori della scuola. I piccoli, accompagnati dai genitori, hanno poi visitato il museo interattivo MiniMupa. “Riteniamo che questo processo di diffusione culturale e scientifico – ha detto il Referente della UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’Asp di Palermo, Francesco Vitrano – aiuti i genitori a gestire le problematiche quotidiane dei loro figli e restituisca ai pazienti con epilessia una condizione di migliore benessere nei contesti di vita”.