Muore sbranata dal suo cane nel Trapanese

Dopo notizie contrastanti la versione definitiva sulla terribile fine

PETROSINO (TRAPANI) – Una vicenda all’inizio incerta, con versioni contrastanti. Ma adesso sembra proprio che la 62enne Erina Licari sia stata sbranata dal suo cane, un meticcio di grosse dimensioni. E’ successo a Petrosino, vicino a Marsala, ieri sera. Era andata in giardino a portare il cibo al cane quando è stata azzannata alla testa. Il figlio, che era in casa, ha sentito le urla della madre ed è corso fuori. La Licari era già gravissima. Sull’animale, che è stato trovato legato e posto sotto sequestro, verranno effettuate delle analisi per capire se le tracce di sangue trovate sul muso siano della padrona. La Procura di Marsala ha disposto l’autopsia sul cadavere, sul caso è stato aperto un fascicolo di atti non costituenti reato. Nella vicenda non sarebbero coinvolti altri animali, come si era invece detto in precedenza.

“Mio zio non era a casa perché era andato a fare la spesa – racconta il nipote della Licari -. Dentro c’era mio cugino, ma probabilmente a causa del volume del televisore non ha sentito e non si è accorto di quanto stava accadendo davanti alla saracinesca del garage. Quando mio zio è tornato ha trovato sua moglie a terra con ferite che andavano dalla testa alla parte superiore del corpo. A terra c’era tanto sangue. Mio zio e mio cugino mi dicono che da tempo vedono tanti cani aggirarsi in questa zona, attirati anche dall’odore dei rifiuti, ma non era mai accaduto un fatto del genere. In passato ci sono state altre aggressioni, ma mai una cosa tanto grave. Forse mia zia si è trovata nel posto sbagliato nel momento sbagliato”.

Il problema dei cani randagi, o anche di proprietà che circolano liberamente e senza museruola, non è nuovo in alcuni centri della Sicilia occidentale. Soprattutto a Marsala (di cui Petrosino era frazione fino al 1980), dove in passato, si sono registrate diverse aggressioni. Una delle ultime, lo scorso agosto proprio sulla strada litoranea che collega Marsala a Petrosino, un branco di otto o nove cani randagi ha aggredito alcuni runners amatori che si stavano allenando. Non sono riusciti ad azzannarli, ma uno degli atleti è caduto sul margine della strada. I cani sono sbucati all’improvviso abbaiando e digrignando i denti. Erano sui cumuli di posidonia ammassati tra la strada e il mare.

Nel gennaio 2023, invece, una giovane avvocata fu azzannata alle gambe sul lungomare ex Salinella di Marsala e per lei furono necessari oltre trenta punti di sutura. Nel settembre 2019, un uomo di 43 anni venne azzannato da un cane randagio nei pressi dei magazzini accanto al molo di ponente del porto di Marsala. Qualche tempo prima, per un’anziana donna di Strasatti, borgata di Marsala confinante con Petrosino, furono necessari oltre sessanta punti di sutura in varie parti del corpo. I cani si accanirono su di lei dopo averla fatta cadere a terra. A Marsala, c’è un canile municipale, che di recente il Comune ha affidato a privati che si occupano anche di accalappiare i randagi, ma evidentemente ciò non è sufficiente. Nel 2019 e nel 2022, a Marsala, branchi di randagi hanno anche fatto stragi di pecore.