CATANIA – Il 45enne catanese R. P. è stato arrestato per atti persecutori nei confronti della sua ex convivente. Si tratta dello stesso uomo che il 2 marzo scorso in via Martelli Castaldi (nel quartiere di Cibali) era stato raggiunto da più colpi di arma da fuoco all’addome e agli arti inferiori, sparati da S. G. e S. A. M., padre e figlio, entrambi fermati il successivo 5 marzo per tentato omicidio. L’episodio era scaturito da un acceso litigio di natura personale fra i tre, per presunti comportamenti inopportuni da parte di R. P. nei confronti di una donna in passato a lui legata sentimentalmente, ma ancor prima ex compagna di S. G. e madre di S. A. M..
Dopo qualche dalla sparatoria è arrivata una denuncia-querela contro R. P. da parte della donna, che dettagliatamente ha segnalato tutte le persecuzioni dopo la sua decisione di interrompere definitivamente la relazione. A suo dire era stata vittima per l’intero periodo della loro convivenza, con minacce di morte e chiamate a qualsiasi ora del giorno e della notte, insulti, appostamenti sotto casa e divieti imposti alla donna di non uscire da sola neppure per recarsi dal parrucchiere. In ultimo, dopo il suo ferimento R. P. mentre era ancora ricoverato in ospedale aveva iniziato a contattarla ossessivamente, mandando messaggi vocali anche al figlio minore, minacciandola più volte di morte. Rintracciato nella sua casa di via Capo Passero nel quartiere San Giovanni Galermo è stato arrestato.