Furti, incendi e pestaggi: fermato ragazzo terribile

Minacce di morte anche ai poliziotti nel Messinese VIDEO

SANT’AGATA DI MILITELLO (MESSINA) – La polizia e i carabinieri di Sant’Agata di Militello hanno arrestato e posto agli arresti domiciliari, con obbligo di braccialetto elettronico, un ventenne accusato di una serie di reati contro il patrimonio e l’ordine pubblico, tutti commessi nell’arco di non più di due mesi.

Il giovane è stato individuato la prima volta, grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza, per il furto di uno scooter parcheggiato in strada. Ma l’episodio più grave è relativo alla resistenza aggravata nei confronti degli agenti del commissariato. L’indagato, il 24 dicembre scorso, venuto a conoscenza dell’arresto del fratello per droga, si è recato, in commissariato e ha colpito più volte il portone di ingresso cercando di sfondarlo, ha sferrato pugni alle finestre e ha rivolto agli agenti pesanti minacce di morte: “Dovete morire tutti, bastardi, pezzi di merda, sbirri di merda!”; “Aprite questa porta, aprite o la sfondo a calci, se non aprite torno con la macchina e la sfondo!”; “Vi scasso tutti, vi ammazzo tutti, vi scanno tutti!”; “vi mangio il cuore!”.

In un altro caso, il ventenne ha appiccato un incendio a un’associazione ricreativa perché, pochi giorni prima, non gli era stato consentito l’ingresso da parte dei titolari. Per vendicare l’affronto subito, ha così cosparso con la benzina la porta di ingresso del locale incendiando la porta di ingresso, le fiamme hanno anche lambito i cavi dell’illuminazione pubblica. Anche in questo caso le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza hanno consentito la sua identificazione.

Il giovane, infine, è accusato di estorsione, in concorso con un 36enne e una 21enne (per i quali è scattato l’obbligo di dimora), nei confronti del titolare di un bar-sala giochi di Rocca di Capri Leone. I tre hanno messo in atto una feroce spedizione punitiva: dopo essere entrati nel locale, hanno minacciato il titolare del bar (“A me mi possono arrestare… pure se mi faccio 10 anni, me ne sbatto la minchia… se io devo passare di là e ti devo ammazzare e me ne faccio altri 50, non me ne fotte una minchia!”) e alcuni clienti (“Vedi che ti prendo a schiaffi davanti ai carabinieri!… dici la verità, perché ti do un colpo di bottiglia!”).

Poi hanno picchiato i clienti con schiaffi, pugni e calci, scagliandogli contro sedie, una cassa bluetooth, stecche e palle da biliardo e hanno preteso la somministrazione gratuita di bevande alcoliche. Come sottolineato dal gip, le persone presenti nel locale hanno assistito increduli alle aggressioni gratuite e non si sono capacitati dei motivi per i quali la sala giochi sia stata distrutta, né delle ragioni per le quali siano stati picchiati così brutalmente.

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