Lunetta, tiro da tre punti

di Francesco Triolo. Il Catania vince il derby di Messina grazie a uno schema da angolo e guadagna terreno in classifica. Buon rientro di Dalmonte. Giallorossi generosi, ma non basta

Il derby è del Catania. I rossazzurri vincono al Franco Scoglio con un gol confezionato in maniera perfetta su schema da calcio d’angolo. Segna Lunetta, protagonista già a Latina e anche a Messina determinante nel ruolo di trequartista. Una vittoria che apre una nuova porta nella stagione dei rossazzurri, al sesto risultato utile di fila.

Nell’undici titolare Toscano opta per Lunetta trequartista insieme a Jimenez alle spalle del centravanti Montalto, preferito a De Paoli. Sulla sinistra c’è il rientrante Anastasio, in mediana confermato Quaini. Messina con due punte, è questa la novità: Dell’Aquila agisce dietro Luciani e Costantino, allargandosi spesso a destra per sfruttare le sovrapposizioni di Lia. Cosa che riesce in avvio, dopo 45 secondi, quando nasce la prima protesta per un tocco di braccio in area di Anastasio.

I primi minuti sono a giri alti. Raimo si fa murare un tiro a botta sicura da Gelli, Garofalo prova un destro dal limite che sorvola la traversa. La partita si accende sulle fasce, soprattutto la sinistra del Catania, dove Anastasio si trova spesso a duellare con il vivace Dell’Aquila.

Il Catania si difende a cinque e prova ad accelerare nelle ripartenze. Lunetta è altruista e in contropiede – anziché tirare – preferisce appoggiare a Raimo, che segna ma è in fuorigioco. Il gol arriva poco dopo. Ed è frutto di uno schema ben studiato su calcio d’angolo. Lo scambio Anastasio-Jimenez taglia fuori tutta la difesa giallorossa e apre un corridoio per l’inserimento di Lunetta che di sinistro batte Krapikas (foto Catania Fc Facebook).

Passato in vantaggio, il Catania pensa a difendersi corto tra i reparti, raddoppiando sugli esterni per limitare i tentativi di uno contro uno di Dell’Aquila e Pedicillo. Il possesso palla è in prevalenza del Messina, ma l’unico sussulto è uno slalom di Dell’Aquila con sinistro a giro dal limite che termina di poco a lato.

Perso Dell’Aquila per infortunio, Banchieri prova a rimescolare le carte nell’intervallo passando al 4-4-2 con gli ingressi di Vicario e Tordini. Proprio quest’ultimo, in avvio di ripresa, timbra la traversa con un bel destro dal limite. Poco dopo Dini deve alzare in angolo un colpo di testa di Costantino. Il Catania si abbassa e stenta a ripartire. Toscano decide di cambiare uomini immettendo forze fresche: fuori un evanescente Montalto e Lunetta, dentro De Paoli e Dalmonte che approccia bene il match andando vicino al gol due volte.

Il Messina cala fisicamente non riuscendo più a rendersi pericoloso. Il Catania, che non ha disputato il turno infrasettimanale, ha gli spazi per affondare i colpi, ma non chiude la partita: Jimenez sfiora il raddoppio in una delle tante transizioni veloci, bravo Krapikas a deviare in angolo.

Non succede più nulla sino al triplice fischio. Finisce 1-0 per i rossazzurri che collezionano la seconda vittoria di fila e il terzo successo esterno nelle ultime quattro trasferte salendo al sesto posto in attesa del posticipo del Potenza e portandosi a -2 dal quinto posto occupato dal Benevento e a -4 dal Crotone, quarto, di scena domenica prossima proprio al Massimino. Per il Messina adesso è dura: i giallorossi, complice la vittoria della Casertana, sono ultimi a -9 dai campani e in questo momento sarebbero retrocessi senza neppure disputare i playout.

MESSINA-CATANIA 0-1
Messina (4-4-2): Krapikas; Lia, Gelli, Marino, Haveri; Dell’Aquila (1′ st Vicario), Garofalo, Petrucci (39′ st Anzelmo), Pedicillo (1′ st Tordini); Luciani, Costantino (20′ st De Sena). A disposizione: 22 Meli; 14 Gyamfi, 40 Morichelli. Allenatore: Banchieri.
Catania (3-4-2-1): Dini; Ierardi, Di Gennaro, Gega; Raimo, De Rose, Quaini (43′ st Di Tacchio), Anastasio (43′ st Allegretto); Jiménez, Lunetta (14′ st Dalmonte); Montalto (14′ st De Paoli). A disposizione: 13 Farroni, 12 Butano; 5 Del Fabro, 48 Doni; 8 Sturaro, 17 Luperini, 20 Frisenna; 21 Stoppa. Allenatore: Toscano.
Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata.
Rete: 17′ Lunetta.
Note: spettatori: 6.869. Ammoniti: Gelli, De Sena, Raimo, Petrucci, Banchieri. Angoli: 5-6. Recupero: 1′; 6′.

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