MESSINA – La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un 60enne di Messina ritenuto responsabile del reato di omicidio volontario dell’allora compagna di 45 anni, confermando quindi la condanna di appello a 22 anni di reclusione. Anche il sostituto procuratore generale aveva chiesto il rigetto. Secondo l’accusa, nonostante l’uomo sapesse di essere affetto da Aids, non disse mai alla donna della sua sieropositività, facendole contrarre la malattia rivelatasi successivamente fatale.
