Violenza alla Villa Bellini, 2° stupratore confessa

Depositate le motivazioni della condanna del minore

CATANIA – Dopo aver negato per ben due volte davanti ai giudici, nella terza versione dei fatti ha confessato il minorenne accusato di essere l’autore materiale, assieme a un connazionale egiziano già condannato, della violenza nei confronti di una 13enne alla Villa Bellini avvenuta il 30 gennaio 2024.

Lo stupro si è consumato nel tardo pomeriggio in uno dei bagni del giardino pubblico, mentre altri giovani egiziani (tra cui un altro minorenne) tenevano fermo il fidanzato della vittima per non farlo reagire. L’imputato, all’epoca dei fatti 17enne, ha raccontato l’episodio davanti al tribunale per i minorenni che lo ha condannato a 7 anni e 4 mesi: le motivazioni sono state depositate in un corposo fascicolo di 26 pagine.

In quelle pagine, come scrive il quotidiano La Sicilia, il racconto del ragazzo che ammette quello che è accaduto, tentando di giustificarsi: “Non ho usato alcuna violenza, in quanto dicevo alla vittima di stare tranquilla”, ha detto. Il minorenne ha aggiunto che quando l’altro giovane è uscito dal bagno, dopo aver consumato la violenza, ha visto la ragazza rivestirsi e le ha detto “lo voglio anche io”. A quel punto ha riferito di aver visto un cenno del capo della ragazzina che ha frainteso: “Non ho capito che non volesse”. Per il tribunale questa tardiva confessione, si legge ancora su La Sicilia, non può portare al riconoscimento delle attenuanti. E’ ancora in corso il processo per gli altri 4 componenti del branco.