MESSINA – I carabinieri di Messina hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale di Messina, con cui sono state disposte misure cautelari nei confronti di 11 persone accusate di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. All’operazione hanno preso parte oltre 60 carabinieri, tra cui i militari del nucleo cinofili di Palermo per la ricerca di droga e armi.
Il provvedimento cautelare è stato emesso nell’ambito dell’indagine diretta dalla Dda di Messina e condotta dai carabinieri del nucleo investigativo di Messina e della compagnia di Taormina, che ha documentato l’influenza del clan Cappello di Catania nella fascia ionica della provincia e che ha già consentito, il 13 marzo scorso, l’esecuzione di un’altra ordinanza di custodia cautelare, nei confronti di 25 persone. In quell’occasione, nell’ambito della sinergia investigativa attuata dalle Dda di Catania e di Messina, sotto il coordinamento della Direzione nazionale antimafia, era stata eseguita dalla guardia di finanza una distinta ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale etneo, nei confronti di 14 persone legate al clan Cintorino.
Le persone nei confronti delle quali i carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio di droga a Taormina per conto dei clan mafiosi catanesi Cappello e Cintorino sono: Maurizio Chisari, 55 anni, Francesco Cristaldi, 52, Manuel Leo, 33, Giuseppe Mansueto, 49, Alessandro Manuli, 26, Carmelo Riolo, 62; ai domiciliari sono finiti invece Arianna Cardillo, 29, Fabio Balzano, 39, Antonio Cacciola, 26, Nicolino Pagano, 54, Roberto Papardo, 51.